Giovedì, 19 Settembre 2019 09:13

CAUSE DI INCOMPATIBILITÀ CON L’ISCRIZIONE ALL’ALBO DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI

In merito alle cause di incompatibilità con l’esercizio della professione, anche alla luce di quanto riscontrato negli ultimi periodi in merito alla verifica dei requisiti di incompatibilità, si ritiene opportuno ricordare a tutti gli iscritti quali sono le cause di incompatibilità previste dal nostro Ordinamento professionale.

L’art. 4 del D. Lgs. 139/2005 afferma testualmente:

“Art. 4. Incompatibilità.

1. L’esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile è incompatibile con l’esercizio, anche non prevalente, né abituale:

a) Della professione di notaio;

b) Della professione di giornalista professionista;

c) Dell’attività di impresa, in nome proprio o altrui e, per proprio conto, di produzione di beni o servizi, intermediaria nella circolazione di beni o servizi, tra cui ogni tipologia di mediatore, di trasporto o spedizione, bancarie, assicurative o agricole, ovvero ausiliarie delle precedenti;

d) Dell’attività di appaltatore di servizio pubblico, concessionario della riscossione di tributi;

e) Dell’attività di promotore finanziario.

2. L’incompatibilità è esclusa qualora l’attività, svolta per conto proprio, è diretta alla gestione patrimoniale, ad attività di mero godimento o conservative, nonché in presenza di società di servizi strumentali o ausiliari all’esercizio della professione, ovvero qualora il professionista riveste la carica di amministratore sulla base di uno specifico incarico professionale e per il perseguimento dell’interesse di colui che conferisce l’incarico.

3. L’iscrizione all’Albo non è consentita a tutti i soggetti ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, è vietato l’esercizio della libera professione.”

Si raccomanda pertanto di verificare l’eventuale condizione di incompatibilità e, in caso di presenza di cause di incompatibilità, si evidenzia l’importanza di rimuoverle con assoluta tempestività.

Si ricorda altresì che, ai fini pensionistici, le Casse di Previdenza non considerano il periodo di attività caratterizzato dalla presenza di una delle suddette cause di incompatibilità.

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